5 milioni di incontinenti (e 500.000 stomizzati) aspettano una legge

Io ci credo che la proposta di legge “Disposizioni in favore dei soggetti incontinenti e stomizzati”, presentata questa mattina in un’affollata conferenza stampa alla Camera, andrà avanti. A parlarne per primo infatti c’era per il Parlamento Paolo Siani, uno dei firmatari del pdl. E’ un medico pediatra l’onorevole Siani, bella faccia aperta, ascolta le parole dei presenti con attenzione vera e ad ognuno espone schiettamente il suo pensiero. Impossibile non notare la somiglianza con suo fratello Giancarlo, il giornalista che nel 1985, a soli 26 anni, venne ucciso dalla camorra. Dopo Siani ha preso la parola Francesco Diomede, Presidente FINCOOP, poi Roberto Carone, urologo torinese (Torino e il Piemonte sono un’eccellenza nella cura di stomie e incontinenza), quindi Filippo La Torre, Presidente Aistom.

Il Nostro Vicepresidente AIMAR, Luigi Cecere, nel suo intervento ha ricordato la complessità dei problemi, che non si fermano alla sola incontinenza, dei bambini nati con una MAR. Ha poi rilevato lo stress che i nostri ragazzi devono subire richiamati da frequenti visite di controllo presso le Commissioni di Invalidità nonostante la cronicità della patologia e la diminuzione dei benefici da parte dell’INPS, che senza ragioni accettabili spesso degrada l’indennità di accompagnamento a mera indennità di frequenza. Infine, pur plaudendo al pdl, Cecere ha auspicato la creazione negli ospedali di una équipe di follow-up dedicata alle malformazioni anorettali, che conosca i piccoli pazienti e li accompagni nella loro crescita.

La conferenza si è conclusa con gli interventi di Laura Del Campo, Direttore FAVO, dell’urologo Mario De Gennaro, Presidente della Fondazione Italiana della Continenza, di Carla Saracco Vicepresidente AIOSS e di Rosina Ceccarelli Presidente AIURO.
Nella foto da sinistra: Luigi Cecere, Roberto Carone, Paolo Siani, Francesco Diomede e Filippo La Torre.

Interessante leggere anche l’intervista del “Quotidiano Sanità” a Paolo Siani. Clicca qui per accedere all’articolo.