Per sibling si intende fratello o sorella di una persona con disabilità. E quando in una famiglia arriva un bimbo con disabilità inevitabilmente i fratelli finiscono con l’avere meno attenzioni, con l’essere chiamati a “capire”, a “fare da soli” molte cose, insomma a crescere spesso indipendenti.
Oggi, 31 maggio, che molti conoscono come Giornata senza Tabacco, in Europa è anche la Giornata dei Siblings.
Non è una situazione facile, si può diventare isolati, tristi, problematici, perché “capire” non è semplice, perché si sente il bisogno di avere dimostrazioni di affetto come l’altro bimbo cui i genitori si dedicano tanto.
Greta Scarano ha firmato nel 2025 la regia di un bel film, “La vita da grandi”. Se non lo avete visto potete recuperarlo su Netflix o Mediaset Infinity.
Nella nostra AIMAR abbiamo tanti siblings e ognuno ha la sua storia. Io stessa sono una sibling, anche se la mia è una esperienza “al contrario”. Inspiegabilmente non ho ricevuto meno attenzioni o meno regali, anzi. Una cosa che è ancora più ingiusta dell’essere trascurati in favore del più debole. Se volete, raccontatemi la vostra storia. Scrivetemi all’indirizzo daniela.disa@aimar.eu. Se volete leggerla nel prossimo AimarNews (naturalmente in forma anonima) specificatelo.
Si è sibling per tutta la vita, è importante confrontarsi.


