
{"id":18348,"date":"2018-10-28T11:35:17","date_gmt":"2018-10-28T10:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aimar.eu\/?page_id=18348"},"modified":"2021-03-12T17:17:52","modified_gmt":"2021-03-12T16:17:52","slug":"gli-european-reference-networks-cosa-sono-e-a-cosa-servono","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/gli-european-reference-networks-cosa-sono-e-a-cosa-servono\/","title":{"rendered":"Gli European Reference Networks cosa sono e a cosa servono"},"content":{"rendered":"<div id=\"cmsmasters_row_67243ns7x\" class=\"cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer_parent\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer\">\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_g0sdtey7es\" class=\"cmsmasters_column one_first\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><div class=\"cmsmasters_img  cmsmasters_image_n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ERN.jpg\" \/><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cmsmasters_row_s9lo2pmxsd\" class=\"cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer_parent\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer\">\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_9e0n6m6in\" class=\"cmsmasters_column two_third\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><div class=\"cmsmasters_text\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli European Reference Networks cosa sono e a cosa servono<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le reti di riferimento europee sono uno strumento veramente ottimo per migliorare la situazione delle malattie rare. Una preghiera per voi: fate di tutto per rinforzare e migliorare l\u2019Unione Europea. Sappiamo tutti che le cose non vanno ancora bene. L\u2019alternativa \u00e8 l\u2019egoismo nazionale e speriamo che Dio ci aiuti a non avere nuove guerre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei spiegarvi in breve come \u00e8 nata questa rete, come proseguiremo e quali sono gli aspetti importanti per i pazienti in Italia. Le Associazioni di pazienti hanno fondato delle reti di pazienti in Germania e successivamente in tutta Europa, includendo medici ospedalieri, psicologi e ricercatori delle cause quali genetisti ed epidemiologi. In Italia sono coinvolte le seguenti citt\u00e0: Padova, Treviso, Pescara e Roma. Parallelamente a queste unioni volontarie, negli ultimi anni l\u2019Unione Europea ha lavorato sistematicamente per migliorare l\u2019assistenza di pazienti con malattie rare. Innanzi tutto nel 2011 hanno approvato un regolamento che deve facilitare i pazienti per recarsi in un centro per il trattamento all\u2019estero. Nel 2014, con altre due leggi \u00e8 stato ottenuto un grande successo con il concetto di reti di riferimento europee. Ovviamente il funzionamento dipendeva anche dall\u2019aiuto di esperti. Questi erano i rappresentanti dei pazienti ed in questo caso la loro Federazione centrale era ed \u00e8 Eurordis. Ci tengo a puntualizzare che queste leggi descrivono una situazione ideale, per cos\u00ec dire il \u201cparadiso\u201d per i pazienti. Nell\u2019ambito di ARM-Net una volta ci siamo uniti ed abbiamo descritto il nostro sogno di un centro ARM-Net ideale. Infatti tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato prodotto dalla legislazione europea, addirittura ha realizzato molte cose in pi\u00f9 che non osavamo neppure sognare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18377 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scope.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scope.jpg 650w, https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scope-300x92.jpg 300w, https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scope-580x178.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2016 \u00e8 arrivato il primo invito a presentare le candidature. Sono state fondate 24 reti di riferimento che dovrebbero coprire possibilmente tutti i sistemi di organi e oltre 6000 malattie rare conosciute. Dopo una verifica approfondita delle candidature anche mediante alcune interviste via Internet e visite in loco, tutte le reti e quasi tutte le cliniche sono state riconosciute, tra cui anche la\u00a0 nostra rete europea per le malattie uro-genitali rare, abbreviata eUROGEN-ERN fondata anche da molti soci ARM-Net. Con questo viene stabilito che i pazienti con malformazioni anorettali vengano assistiti da altre reti. Anche altre reti avrebbero potuto accoglierci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla struttura della nostra rete, vengano assistiti tre gruppi di malattie differenti: le malformazioni uro-retto genitali, le anomalie funzionali uro-genitali che richiedono interventi altamente specializzati ed i tumori uro-genitali rari. Il coordinatore della rete ha invitato a partecipare non meno di 80 associazioni di pazienti per malattie rare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste sono tutte le cliniche della nostra rete che partecipano al progetto, cliniche che si sono candidate e sono state approvate per l\u2019assistenza dei pazienti con MAR: Monaco di Baviera, Lipsia, Berlino, Brema, Parigi, Nijmegen, Rotterdam, Vilna e G\u00f6teborg. In Italia sono questi i quattro centri individuati: Roma, Padova, Treviso e Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla Commissione Europea \u00e8 chiaro che anche le cliniche approvate sono abbastanza distanti dalla situazione ideale descritta nella legge e nelle disposizioni di esecuzione. Altrimenti questo progetto delle reti di riferimento sarebbe inutile. I requisiti di qualit\u00e0 che i candidati e le reti devono soddisfare erano gi\u00e0 molto ambiziosi, ma ora si dovr\u00e0 proseguire a passi enormi, senza sosta verso il \u201cparadiso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa speciale delle reti di riferimento \u00e8 la collaborazione internazionale dei centri specializzati. Questa collaborazione \u00e8 regolata in maniera chiara e vincolante e la sua qualit\u00e0 viene controllata periodicamente. Un altro punto importante \u00e8 che i rappresentanti di pazienti hanno seggio e voto nel consiglio di amministrazione delle singole ERN. Viene attribuita particolare attenzione alla condivisione e per questo il moto delle reti \u00e8: <strong>condividere, tutelare, curare<\/strong>. Si tratta di registrare il numero di pazienti reali, cosa finora impossibile almeno in Germania, perch\u00e9 i chirurghi pediatri lo rifiutavano. Un\u2019altra difficolt\u00e0 \u00e8 il rilevamento standard dei risultati del trattamento, perch\u00e9 sarebbe necessario condividere domande e scale intelligenti. Il nostro piccolo club ARM-Net se ne sta occupando gi\u00e0 da diversi anni senza aver ottenuto un risultato definitivo e soddisfacente. Lo sviluppo di direttive di trattamento dovrebbe essere eseguito tempestivamente in modo che i vari centri possano riunire molti pazienti per poter valutare il successo della terapia ed eventuali necessit\u00e0 di cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro focus \u00e8 naturalmente l\u2019esecuzione di nuove ricerche delle cause, possibilit\u00e0 di trattamento alternative eccetera, cose finora non possibili a causa dei numeri insufficienti, per cui l\u2019industria farmaceutica non era interessata ad occuparsi di pazienti con malattie rare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un obiettivo molto importante dei rappresentanti politici dei piccoli Paesi UE \u00e8 garantire il trattamento equivalente di tutti i pazienti all\u2019interno dell\u2019Unione Europea. Ci\u00f2 significa che i centri nei grandi Paesi danno consigli ai colleghi dei piccoli Paesi che non dispongono di un centro ed offrono ai loro pazienti in casi individuali un trattamento ben strutturato nel loro centro. L\u2019importante \u00e8 che nel centro non ci sia un solo specialista, ma un ampio team di diversi specialisti. Gli specialisti nel centro e le persone che in seguito tratteranno il paziente localmente devono essere formati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro punto molto sensibile \u00e8 la definizione di numeri minimi di pazienti e operazioni che un centro specialista e l\u2019apprendista devono dimostrare di aver eseguito. Il trattamento qualificato deve essere regolato per tutte le et\u00e0. La direzione della clinica deve avere un piano pronto come per esempio poter sostituire uno specialista in caso di assenza senza inconveniente per i pazienti. Tutti questi requisiti vengono verificati in maniera indipendente non solo al momento della presentazione e della candidatura ma anche nel corso della gestione quotidiana. Ed infine durante la ricertificazione formale che deve avere luogo ogni 5 anni. Sono previsti dei sopralluoghi insieme a dei rappresentanti di pazienti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Come vogliamo cercare di avvicinarci a questo ideale?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea originale dei politici era che tutte le persone coinvolte facessero questo lavoro straordinario in aggiunta, senza retribuzione. Questo ovviamente \u00e8 impossibile, sia come medico clinico, sia come coordinatore di rete. Lo specialista non solo deve trattare pazienti e dirigere la sua clinica bens\u00ec coordinare mediamente venti cliniche in tutta l\u2019Europa al massimo livello scientifico. Ed \u00e8 anche una pretesa eccessiva per i membri del team e delle cliniche che garantiscono una terapia molto pi\u00f9 qualificata, rilevano i rispettivi dati e devono assistere parzialmente molti altri pazienti dal resto d\u2019Europa, attraverso la telemedicina. Le ore di lavoro straordinarie e le conferenze necessarie in qualsiasi luogo europeo non possono essere prestate neanche da parte delle associazioni di pazienti con il finanziamento attuale. Ora \u00e8 necessaria un\u2019attivit\u00e0 professionale importante. Bisogna definire le direttive e i criteri di qualit\u00e0 e sviluppare i questionari per i pazienti. Come gi\u00e0 detto, si tratta di pacchetti di lavoro importanti, su cui in parte abbiamo lavorato da diversi anni, nell\u2019ambito CURE-Net e ARM-Net.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa cambia per voi? I pazienti e le famiglie? Quali sono i miglioramenti su cui potete contare gi\u00e0 oggi? In primo luogo potete aspettarvi molto dalle cliniche partecipanti che collaboreranno strettamente e alla pari con voi e le associazioni di pazienti e nel vostro caso l\u2019AIMAR. Avete sicuramente fatto l\u2019esperienza di quanto \u00e8 difficile a volte ricercare un\u2019informazione medica nella clinica oppure vi sarete accorti che si ricevono informazioni contraddittorie da medici differenti. Per questo motivo la clinica nel caso di ricovero si \u00e8 impegnata a fornire un medico di riferimento. Voi avete anche il diritto di chiedere il numero telefonico, dovendo i medici essere sempre reperibile con questo numero in caso di emergenza. Solitamente, nel caso di reclami di pazienti e della famiglia, deve essere nominato un arbitro neutro, e il rimedio e le tempistiche devono essere documentate dalla clinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei concludere con una preghiera: tutti questi miglioramenti che vogliamo raggiungere nelle reti di riferimento europeo sono urgentemente necessarie e voi come pazienti e famiglie ne avete diritto. Ci\u00f2 nonostante vi prego di avere un po\u2019 di pazienza con noi collaboratori nelle cliniche, se vi \u00e8 possibile. La vostra situazione particolare sappiamo essere spesso difficile. Lavoriamo spesso sotto una pressione enorme che aumenter\u00e0 ancora notevolmente a causa delle reti di riferimento. Vi prego di non giudicarci quando le cose non vanno come previsto, ma cerchiamo di lavorare insieme per realizzare sempre di pi\u00f9 questa visione meravigliosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dott. Eberhard Schmiedeke<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<div id=\"cmsmasters_column_8j91cqaaxm\" class=\"cmsmasters_column one_third\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><div class=\"cmsmasters_img  cmsmasters_image_n with_caption\"><a href=\"https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/foto-24-ern.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.aimar.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/foto-24-ern.jpg\" \/><\/a><p class=\"cmsmasters_img_caption\">\u00a9 2017 Gediminas Grazys photography - www.gediminasgrazys.lt<\/p><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_mesuheoz5e\" class=\"cmsmasters_column one_first\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\">\n<div id=\"cmsmasters_divider_0vd7m9uv5c\" class=\"cmsmasters_divider cmsmasters_divider_width_long cmsmasters_divider_pos_center\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cmsmasters_row_bb6an1v7c\" class=\"cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer_parent\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer\">\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_y43nrsoz9\" class=\"cmsmasters_column one_first\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2952,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"class_list":["post-18348","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"campaignId":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2952"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18348"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20603,"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18348\/revisions\/20603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}