
{"id":22042,"date":"2025-09-18T10:40:36","date_gmt":"2025-09-18T08:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aimar.eu\/?p=22042"},"modified":"2025-09-18T10:40:36","modified_gmt":"2025-09-18T08:40:36","slug":"piu-diritti-ai-lavoratori-caregiver-una-sentenza-storica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aimar.eu\/en\/piu-diritti-ai-lavoratori-caregiver-una-sentenza-storica\/","title":{"rendered":"PIU&#8217; DIRITTI AI LAVORATORI CAREGIVER: UNA SENTENZA STORICA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In attesa che la legge sui caregiver, il cui disegno \u00e8 stato presentato nel 2024, veda la luce, accontentiamoci di una storica sentenza della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, in materia di discriminazione verso il caregiver di una persona disabile.<\/p>\n<p>Come scrive Loredana Ligabue su Vita.it, \u201cla Corte,\u00a0<a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/juris\/document\/document.jsf?docid=296563&amp;mode=req&amp;pageIndex=1&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;text=&amp;doclang=IT&amp;cid=10198353\">con la sentenza C-34\/24 pubblicata l\u201911 settembre 2025<\/a>, ha stabilito che una prassi aziendale come il rifiuto di concedere turni di lavoro flessibili al lavoratore caregiver pu\u00f2 costituire una discriminazione indiretta se ha un impatto sproporzionato su un genitore che deve accudire un figlio gravemente disabile.<\/p>\n<p>Questo lavoratore caregiver ha diritto ad avere \u00abaccomodamenti ragionevoli\u00bb, in particolare per quanto riguarda l\u2019orario di lavoro e le mansioni da svolgere, al fine di consentirgli di prestare assistenza e cura.<\/p>\n<p>L\u2019invecchiamento della popolazione e il diffondersi di patologie cronico-degenerative, hanno determinato una domanda crescente di cura a lungo termine. Il gap tra il bisogno di assistenza quotidiana e un sistema di welfare caratterizzato da risorse decrescenti e servizi sempre pi\u00f9 prestazionali, ha visto un forte carico di cura gravare su famiglie sempre pi\u00f9 ridotte in termini di componenti, con una crescente diffusione della dimensione unifamiliare.\u00a0<strong>In questo quadro il carico di cura \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 pesante da sostenere e da conciliare con il lavoro.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Essere caregiver e lavoratrice o lavoratore dipendente o autonomo comporta un forte stress derivante dall\u2019esigenza di rispondere ai bisogni (spesso imprevedibili e incomprimibili) della persona cara assistita. Il protrarsi nel tempo della condizione di caregiver rischia di portare all\u2019abbandono della condizione lavorativa, in particolare per le donne sopra i 45 anni, con conseguente perdita di indipendenza economica, possibilit\u00e0 di autorealizzazione, stabilit\u00e0 sociale, valorizzazione delle competenze maturate sul lavoro. Si tratta di perdite che impattano sulla vita delle persone, ma anche sul patrimonio professionale delle imprese.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi pi\u00f9 di 4 milioni e mezzo di persone inserite nel mercato del lavoro sono impegnate per oltre 20 ore settimanali in attivit\u00e0 di cura di una persona cara (fonte Istat,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/tavole-di-dati\/condizioni-di-salute-e-ricorso-ai-servizi-sanitari-in-italia-e-nellunione-europea-indagine-ehis-2019\/\"><em>Indagine europea sulla salute, 2019<\/em><\/a>)\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In attesa che la legge sui caregiver, il cui disegno \u00e8 stato presentato nel 2024, veda la luce, accontentiamoci di una storica sentenza della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, in materia di discriminazione verso il caregiver di una persona disabile. 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