Grazie al Ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli (nella foto) per aver escluso il ritorno alle classi differenziali auspicate dal generale Roberto Vannacci. Il parlamentare europeo ha dichiarato in diverse occasioni di “Pensare percorsi o classi separate per gli alunni con disabilità” adducendo la giustificazione che “non faremmo mai correre un disabile con un atleta da record”. Il Ministro Locatelli ha categoricamente affermato: “Dagli Anni Settanta i nostri bambini con disabilità stanno insieme agli altri e ne beneficiano tutti, crescendo e aiutandosi insieme, si chiama inclusione. Non torneremo indietro”.
Introdotte nel 1928 dal regime fascista, le classi differenziali, dopo l’istituzione dell’insegnante di sostegno nel 1975, furono cancellate definitivamente dalla legge 517 del 1977.
L’annuncio di Locatelli alla presentazione RAI del programma “Il cacciatore di sogni”, che torna su Raitre per dieci puntate a partire da domenica 20 settembre alle 15. “Il cuore del programma- ha spiegato il conduttore Stefano Buttafuoco, che ha rivelato di essere caregiver di suo figlio nato con una malattia rara- sono le storie di ragazzi con disabilità che hanno trovato inserimento nel lavoro. Nella prima puntata si parla di un lavoro di ristorazione, fare le famose orecchiette e ad insegnare loro sono delle persone anziane che tramandano la ricetta. In questo caso due fragilità si uniscono e si aiutano”. “Purtroppo- ha sottolineato Buttafuoco- ho trovato disparità nei miei viaggi tra il nord (dove l’Emilia-Romagna è una eccellenza) e il sud Italia. Qui alcuni imprenditori preferiscono addirittura violare la legge 68 del 1999 e pagare le multe, anziché assumere persone disabili”.
Bello invece che il servizio pubblico faccia il servizio pubblico con questi programmi. E per dirla con l’indimenticabile Papa Francesco “l’inclusione è segno di civiltà».


