Chi vive una disabilità ha a che fare, purtroppo, ogni giorno con situazioni di discriminazione. Si possono incontrare barriere sia ambientali (quante volte chi ad esempio ha una carrozzina si trova a combattere con barriere architettoniche, marciapiedi intasati) o comportamentali. In quest’ultimo caso si tratta di barriere più nascoste e subdole, come possono esserlo i pregiudizi, che riducono spesso la vita sociale delle persone con disabilità.

Con il Centro di Tutela e Antidiscriminazione “Ci Sono Anch’Io” CITTADINANZATTIVA in collaborazione con la COOPERATIVA SOCIALE NUOVI ORIZZONTI ONLUS, mette a disposizione delle persone con disabilità, dei loro familiari e delle loro organizzazioni, uno strumento concreto di difesa legale dei propri diritti.

Gli operatori del Centro di Tutela e Antidiscriminazione “Ci Sono Anch’Io” sono disponibili a rispondere alle richieste di informazione e consulenza, che potranno essere rivolte loro telefonando martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.00 al n.0823/363913 o inviando una e-mail a: antidiscriminazione.campania@cittadinanzattiva.it (il Centro si occupa prevalentemente di utenti in Campania).

I genitori dei ragazzi che vanno a scuola devono sapere che ai ragazzi cui è stato riconosciuto il diritto all’assistente all’autonomia in caso di disabilità fisica o all’assistente alla comunicazione in caso di disabilità sensoriale, possono verificare che la scuola abbia attivato tali due figure professionali previste dalla Legge 104 (art. 13, comma 3), che vanno garantite dagli enti locali competenti. Se questo non fosse avvenuto, è possibile contattare il Centro.

Il nuovo anno scolastico è infatti iniziato per tutti, compresi i circa 270 mila studenti con disabilità. Avranno l’insegnante di sostegno dal primo giorno di scuola e le ore necessarie per il supporto didattico?

Riaprono le scuole e, come ogni anno, per molti alunni con disabilità non è affatto scontato poter contare fin dall’inizio sui supporti e servizi di cui hanno bisogno per poter esercitare il proprio diritto allo studio, in condizioni di parità con gli altri studenti.
Ci sono, poi, alunni che non riescono a muoversi autonomamente o con scarso o nessun controllo sfinterico che hanno diritto all’assistente all’igiene personale (figura diversa dall’assistente all’autonomia e alla comunicazione), cui spetta il compito di accompagnare lo studente al bagno e assisterlo nell’igiene personale.

Le famiglie devono comunicare quest’esigenza all’atto dell’iscrizione a scuola. Il dirigente scolastico assegna l’incarico a una collaboratrice o a un collaboratore scolastico (a seconda del genere dell’alunno) che seguirà un corso di formazione. I bidelli sono tenuti a svolgere questo servizio in forza del Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale ATA.