Oggi pubblichiamo un altro articolo di Anna Fabi apparso su PMI.it del 24 febbraio 2026
Dal 1° marzo 2026 si amplia la sperimentazione della nuova procedura INPS per l’invalidità civile: cosa cambia per cittadini e medici certificatori.
Riforma disabilità e ruolo unico dell’INPS
La riforma attribuisce all’INPS la titolarità esclusiva del procedimento di accertamento, superando il precedente sistema fondato sulla doppia valutazione ASL–INPS. Il concetto di disabilità è stato ridefinito distinguendo tra valutazione di base e valutazione multidimensionale, funzionale alla costruzione del progetto di vita personalizzato.
La sperimentazione, avviata dal 1° gennaio 2025, è stata progressivamente estesa in varie provincie, ampliando il bacino territoriale e modificando alcuni passaggi procedurali. Per i territori interessati, l’avvio del procedimento non richiede più una domanda amministrativa successiva: l’iter parte direttamente con il certificato medico introduttivo trasmesso in via telematica.
Terza fase della sperimentazione dal 1° marzo 2026
Dal 1° marzo 2026 la nuova procedura di accertamento si applica in altre 40 province, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli e Venezia. L’estensione avviene nell’ambito del decreto-legge 19/2026 e rappresenta un passaggio intermedio verso l’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.
Per le province non ancora coinvolte nella sperimentazione, resta applicabile l’impianto definito dalla circolare INPS n. 42/2025, articolato in quattro fasi.
Certificati presentati entro il 28 febbraio 2026
L’INPS ha chiarito un passaggio transitorio rilevante. I certificati medici introduttivi trasmessi fino al 28 febbraio 2026 nelle province ora coinvolte nella terza fase devono essere completati con la domanda amministrativa secondo le modalità precedenti. In assenza di tale completamento, la procedura non potrà proseguire.
Dal 1° marzo 2026, invece, nei territori inclusi nella sperimentazione, il certificato medico costituisce l’atto iniziale sufficiente ad avviare l’accertamento.
Nuovo iter di accertamento dell’invalidità civile
Il procedimento di accertamento dell’invalidità civile, come ridisegnato dal decreto legislativo n. 62/2024 e dalla circolare INPS n. 42/2025, è strutturato in quattro fasi operative valide su tutto il territorio nazionale. Nelle province interessate dalla sperimentazione cambia la modalità di avvio del procedimento, ma l’impianto complessivo resta articolato nei seguenti passaggi.
- Fase sanitaria
- Presentazione del certificato medico introduttivo da parte del medico certificatore;
- eventuale domanda amministrativa nei territori non sperimentali;
- convocazione a visita presso la Commissione Medica Integrata INPS;
- possibilità di accertamento sugli atti nei casi previsti;
- esonero da visita di revisione per patologie cronico-degenerative stabilizzate.
- Fase concessoria
- Verifica dei requisiti reddituali e amministrativi;
- automazione dell’erogazione delle prestazioni ove prevista;
- riduzione degli adempimenti documentali.
- Revisioni e verifiche
- Programmazione delle revisioni periodiche quando necessarie;
- esonero dalla revisione per condizioni stabilizzate;
- controlli straordinari sulla permanenza dei requisiti.
- Contenzioso
- Accertamento tecnico preventivo obbligatorio prima del ricorso giudiziario;
- possibilità di autotutela da parte dell’INPS;
- ricorso al Tribunale del Lavoro nei casi di contestazione.
Il superamento del precedente doppio canale tra ASL e INPS si inserisce nel più ampio processo di unificazione degli accertamenti sanitari, già avviato con la visita unica INPS per invalidità civile e inabilità previdenziale, che concentra in capo all’Istituto la valutazione delle diverse condizioni.
Unità di Valutazione di Base e progetto di vita
I messaggi di febbraio 2026 hanno modificato la composizione delle Unità di Valutazione di Base a decorrere dal 20 febbraio 2026. Parallelamente, è stato ridefinito il canale per la richiesta del progetto di vita, che può essere presentata direttamente dall’interessato attraverso i servizi telematici dell’Istituto, con trasmissione del certificato agli enti territoriali competenti.
Profilazione dei medici certificatori
Particolare attenzione è riservata ai medici certificatori. Dal 1° marzo 2026, per operare nelle province della terza fase, è necessaria una specifica profilazione al servizio telematico INPS. I professionisti che si abilitano per la prima volta devono presentare il modulo AP110 tramite PEC alla sede competente. Per alcune categorie, il requisito formativo può essere assolto mediante il dossier formativo di gruppo FNOMCeO relativo al triennio 2023-2025.
Entrata a regime della nuova disciplina
L’obiettivo resta l’estensione uniforme della nuova procedura su tutto il territorio nazionale. Il percorso avviato nel 2025 e ampliato nel 2026 rappresenta una fase di transizione verso il superamento definitivo del sistema precedente basato sulla doppia valutazione tra ASL e INPS.
Per approfondire il quadro generale della riforma e le prime province coinvolte nella sperimentazione è possibile consultare anche l’articolo dedicato all’accertamento semplificato della disabilità.


